Profilo Google completo
Categorie giuste, lingue parlate, aree coperte, tipi di tour, orari, foto. Metà della visibilità locale si gioca su campi che quasi nessuno compila fino in fondo.
Chi cerca una guida a Matera sceglie da un elenco su Google, e sceglie in base alle recensioni. Qui il lavoro è stato tutto lì: farle arrivare, sempre, nel momento giusto.
Una guida turistica non ha un negozio e non ha una vetrina. Ha un profilo su Google, e quel profilo è tutto: chi arriva a Matera cerca «guida turistica Matera», guarda i primi risultati e sceglie quello con più recensioni e la valutazione più alta.
Il paradosso di partenza era il solito: tour fatti bene, gente entusiasta a fine visita, e quasi nessuna traccia online. Le recensioni si chiedevano a voce mentre il gruppo si stava già sciogliendo, cioè nel momento peggiore possibile.
Categorie giuste, lingue parlate, aree coperte, tipi di tour, orari, foto. Metà della visibilità locale si gioca su campi che quasi nessuno compila fino in fondo.
Non a fine tour mentre il gruppo si disperde, ma poco dopo, quando l'esperienza è ancora addosso e il telefono è già in mano. È la singola modifica che cambia più di tutte.
Punti di raccolta fisici: sul materiale consegnato, sul badge, alla fine dell'itinerario. Un gesto solo, nessuna app da scaricare.
Tutte, non solo quelle negative. Le risposte contano per il posizionamento e si vedono: chi legge capisce che dall'altra parte c'è una persona.
I turisti scrivono nella loro lingua. Le risposte seguono, e le recensioni straniere allargano la platea che trova il profilo.
Il profilo resta vivo: immagini dei tour, novità stagionali, itinerari nuovi. Un profilo fermo scende, anche con buone recensioni.
Le strutture ricettive con cui lavoro indirizzano i loro ospiti ai tour dalle guide digitali delle stanze, e i tour riportano alle strutture. Un flusso che alimenta entrambi.
Al posto dei widget di terze parti, collegamenti diretti ai tour: meno passaggi tra chi vuole prenotare e chi risponde.
Andamento delle recensioni, valutazione media, posizione sulle mappe per le ricerche che contano. Si guarda ogni mese e si corregge.
Cosa mostra oggi il profilo, cosa mostrano i concorrenti, quali campi sono vuoti e quali ricerche portano davvero clienti.
Tutti i campi del profilo, foto vere, descrizioni scritte per come cercano i turisti, non per come si racconta il mestiere.
Definizione del momento esatto in cui chiedere la recensione, del canale e del testo. Poi QR e link stampati e messi dove servono.
Impostata la routine: ogni recensione ha una risposta, in tempi brevi, nella lingua in cui è stata scritta.
Collegamento con le strutture ricettive: i tour entrano nelle guide digitali delle stanze.
Foto, aggiornamenti e monitoraggio mensile. Le recensioni sono un flusso, non una campagna.
Le recensioni non sono una questione di fortuna: sono una questione di quando chiedi. Gli stessi tour, con la richiesta spostata nel punto giusto, producono un numero di recensioni completamente diverso.
L'altra metà è la rete. Un ospite che dorme in una struttura seguita da me trova il tour dentro la guida della sua stanza: è un consiglio che arriva nel momento in cui sta decidendo cosa fare domani.
È lo stesso metodo che uso su ristoranti e strutture ricettive, applicato a un mestiere dove il profilo Google non è un canale tra tanti: è l'unico.
Guida: guide turistiche a Matera, come si sale su Google →
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Raccontami come lavori oggi. Ti dico cosa costruirei, in che ordine e cosa lascerei stare.