B&B e affittacamere a Matera: farsi trovare senza dipendere da Booking
Le piattaforme portano ospiti e vanno usate. Il problema nasce quando sono l'unico canale: allora non hai clienti tuoi, hai clienti in affitto, e il prezzo dell'affitto lo decide qualcun altro.
Matera ha una densità di strutture ricettive altissima e una stagionalità marcata. In questo mercato la differenza tra una struttura che tira e una che fatica quasi mai è la struttura in sé: è quanti canali ha, e quanto controllo ha su ognuno.
La maggior parte delle strutture che vedo ha un canale solo. Tutto passa dalle piattaforme, e su ogni notte c'è una commissione a doppia cifra. Finché va bene non fa male. Quando la stagione è debole, fa malissimo.
Non è "via da Booking", è "anche senza"
Sia chiaro: le piattaforme funzionano. Portano volume, portano ospiti stranieri, e riempiono i buchi. Chi ti dice di abbandonarle ti sta dando un consiglio che non si assume.
L'obiettivo giusto è un altro: far convivere il canale diretto con le piattaforme, così che chi arriva da Booking la prima volta abbia un motivo per prenotare dal sito la seconda. Ogni prenotazione diretta è la commissione che resta a te.
Per farlo servono quattro pezzi, e vanno costruiti in quest'ordine.
1. Un sito che si possa prenotare
Non una brochure: un sito dove si vede la struttura, si capisce dove si trova, e si prenota o si scrive senza cercare. Chi sceglie dove dormire a Matera lo fa quasi sempre dal telefono, spesso mentre è ancora in viaggio, e non ha pazienza.
Le cose che contano davvero sono poche:
- Foto ordinate per quello che decide: la camera, il bagno, la vista, la colazione. In quest'ordine.
- Posizione chiara, con la distanza a piedi dai punti che interessano — i Sassi, il Duomo, il parcheggio.
- Velocità: nel centro storico la rete non è sempre generosa e una pagina lenta la chiudono.
- Contatto immediato: prenotazione o messaggio raggiungibili con un tocco da qualsiasi punto della pagina.
- Multilingua, perché a Matera la maggior parte degli ospiti arriva da fuori Italia.
Su Casa Stano, cinque stanze in centro, il sito è stato il primo tassello proprio per questo: prima non c'era un posto dove prenotare che non fosse una piattaforma.
2. La scheda Google, che pesa più del sito
Molte strutture non ce l'hanno, o ce l'hanno vuota. È un errore grosso: per le ricerche locali la scheda Google decide più del sito, e compare prima.
Le cose che spostano l'ago:
- Categoria giusta e servizi dichiarati fino in fondo (quasi nessuno li compila tutti)
- Foto vere e recenti, non solo quelle del rendering o della prima settimana
- Orari di check-in e check-out, politiche, contatti coerenti con il sito
- Risposta a tutte le recensioni, non solo alle negative
- Post e aggiornamenti: un profilo fermo scende, anche con buone recensioni
3. Le recensioni, che sono il vero prezzo
A parità di camera e di posizione, chi ha più recensioni e una media più alta vende prima e vende a di più. Vale su Google e vale sulle piattaforme.
Il punto è che le recensioni non sono fortuna: sono tempismo. La stessa struttura, con la richiesta spostata nel momento giusto — poco dopo la partenza, quando il ricordo è ancora fresco — raccoglie un numero di recensioni completamente diverso.
Su Booking, poi, il punteggio non è un numero solo: è composto da voci separate — pulizia, posizione, servizi, rapporto qualità-prezzo, wi-fi. Vanno guardate una per una, perché una voce bassa tira giù tutto il resto, e spesso è una cosa che si risolve in una settimana.
4. L'accoglienza digitale, che ti restituisce le serate
Una struttura senza reception vive di messaggi. Come si entra, dov'è il parcheggio, qual è la password del wi-fi, a che ora si lascia la stanza, dove si mangia bene. Le stesse dieci domande, per ogni stanza, in lingue diverse, a orari impossibili.
La soluzione non è rispondere più velocemente: è far sì che la domanda non arrivi. Check-in compilato prima dell'arrivo, istruzioni di accesso recapitate al momento giusto, guida della stanza raggiungibile da un QR nella lingua dell'ospite, check-out con promemoria e istruzioni.
L'effetto secondario è che un ospite che trova tutto pronto lascia recensioni migliori. I due pezzi si tengono.
Il pezzo che quasi nessuno fa: la rete locale
Questa a Matera vale più che altrove. Le guide digitali delle stanze possono contenere i consigli veri: dove mangiare, cosa vedere, quali tour prenotare — con i collegamenti diretti alle realtà con cui lavori.
Il risultato è un flusso che va nei due sensi: gli ospiti trovano un consiglio nel momento in cui stanno decidendo cosa fare domani, e le attività locali ricambiano. È il passaparola di sempre, solo che funziona anche quando tu non ci sei.
In che ordine farlo
- Scheda Google completata e presidiata: è gratis e rende subito
- Recensioni: definire il momento della richiesta e renderlo automatico
- Sito con contatto e prenotazione diretta, veloce e multilingua
- Accoglienza digitale per liberare tempo e alzare la qualità percepita
- Rete locale e comunicazioni ai clienti passati
È un ordine pensato per il ritorno: le prime due costano poco e si vedono in fretta, le altre costruiscono il canale che ti rende indipendente.
Domande frequenti
Conviene togliersi da Booking?
No. Le piattaforme portano volume e ospiti stranieri che difficilmente ti troverebbero da soli. L'obiettivo è affiancare un canale diretto, non sostituirlo: chi arriva dalla piattaforma la prima volta deve avere un motivo per prenotare dal sito la seconda.
Quanto tempo serve per vedere prenotazioni dirette?
La scheda Google presidiata dà segnali in poche settimane. Le prenotazioni dirette dal sito crescono più lentamente e dipendono da recensioni e visibilità: parliamo di mesi, non di giorni. Chi promette risultati immediati sta vendendo altro.
Ho solo due o tre camere: ha senso lo stesso?
Sì, e spesso di più: con poche camere ogni commissione risparmiata pesa in percentuale. La differenza è che con due camere si parte dalle cose gratuite — scheda Google e recensioni — prima di investire nel sito.
Come si aumenta il punteggio su Booking?
Guardando le voci separate invece del voto complessivo. Spesso una sola voce bassa — di solito wi-fi, pulizia o rapporto qualità-prezzo — trascina giù la media, ed è quasi sempre un problema risolvibile in poco tempo.
Vuoi capire da dove partire con la tua struttura?
Mandami il nome della struttura: guardo scheda Google, recensioni e presenza online e ti dico le prime tre cose da sistemare, in ordine di ritorno.
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